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Racconti (141)

Racconti (Categorie)

Domenica, 05 Febbraio 2006 08:59

Il Mercante (parte seconda)

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Portò anche l’altro piede sul mio petto e iniziò a camminare sopra di me.
I tacchetti dei suoi sandali neri facevano veramente male, provocandomi delle fitte tra le costole dove si andavano ad infilare. Ma la dama, incurante, mi passeggiava sopra, elegante e regale, indifferente verso di me che giacevo sotto di lei.
Venerdì, 27 Gennaio 2006 08:55

Un piede, una vita

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Gentile signore, saltiamo i preamboli, so bene chi è lei e che cosa faceva. So perfettamente che nel suo lavoro era insuperabile. Le chiedo di tornare in scena per un incarico molto delicato e insolito: la vittima stavolta sarà lo stesso committente dell’omicidio...
Venerdì, 20 Gennaio 2006 08:41

Io & Valentina

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Rimase immobile per qualche istante giusto il tempo per permettermi di osservare il suo splendore, poi mi degnò ancora con una carezza del suo piedino sulle labbra e prese la camicia da notte poggiata sulla spalliera della sedia, l’indossò, si mise a braccia conserte iniziando a tamburellare con la punta del piede sul mio petto, con voce spazientita tuonò.
-Allora ti dai una mossa?-
Venerdì, 13 Gennaio 2006 15:39

Il suicidio

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Presso mezzogiorno
mi sono scavata la fossa
nel mio bosco di querce...
Venerdì, 30 Dicembre 2005 14:24

Le confessioni (di un feticista)

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Usai con cautela, per non spaventarlo, parole come “adorazione” e “sottomissione” (ero piccolo ma non sprovveduto) e me ne andai imbarazzato verso la mia seconda comunione, convinto che le fiamme dell’inferno mi avrebbero inghiottito al primo contatto tra la mia lingua peccaminosa e la santissima particola. Non fu così, ma poi accaddero cose davvero strane.
Venerdì, 30 Dicembre 2005 14:23

Al tempo perduto

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-Cosa vuoi farmi?!? Mi vuoi baciare i piedi??! E perché proprio i miei?
--Non riesco più a passare un giorno della mia vita senza pensarti, senza adorarti nei sogni.
-La mia risposta ora è “no”. E poi mi metti in imbarazzo. Devo pensarci, ma ti consiglio di dimenticarti di aver parlato con me oggi
Venerdì, 23 Dicembre 2005 09:35

La prima volta che fui calpestato

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La prima sensazione ebbe a che fare con la mia temperatura corporea. Prima ancora del contatto avvertii una punta di freddo sull’ombelico, dove mia zia aveva affondato l’alluce, presto seguito dal resto liberato dalla scarpa. Era una donna di mezza età, corta, con i capelli sale e pepe. Direi che avesse l’aria di una Rosa Russo Iervolino, ma un po' meno a forma di cammello.
Venerdì, 23 Dicembre 2005 08:52

Una storia scolastica

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Tornai ad abbassarmi e a baciare il suo piede, stavolta mettendoci dentro tutta la passione di cui ero capace. Continuai ancora a lavorare, cercando la pelle tra le larghe striscie del cuoio, chinandomi ancora di più fino a sentire sotto le mie labbra anche la zeppa del sandalo, incurante del forte odore che facevano quei piedi mal curati..
Venerdì, 16 Dicembre 2005 07:22

Nemesi (parte prima)

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Presi un pizzico di sale e lo adagiai sul piede che lo teneva fermo, dove avevo versato la droga. Riempii un bicchiere e glielo porsi, tenendo in mano una fetta di limone.
La sua lingua umida passò sul mio piede, raccogliendo il sale e il tranquillante e mentre lui beveva la sua tequila tutta d’un fiato io spremetti il limone sullo stesso piede.
Leccò ancora quel piede, per sentire il limone, mentre io cominciai a toccarmi davanti a lui.
-Si, continua…- sussurrai in preda all’eccitazione. -Gli uomini che si prostrano mi sono sempre piaciuti.-
Venerdì, 16 Dicembre 2005 07:20

Nemesi (parte seconda)

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-Bravo, così- disse lei, sorridendo. Era la prima volta che le vedevo un sorriso sul volto. –baciami i piedi! Fammi vedere quanto sei un verme, un essere spregevole, senza rispetto per gli altri e neppure per se stesso!- iniziò a girare entrambi i piedi sulla sua faccia, mentre lui tirò fuori la lingua e iniziò a leccare i talloni che gli stavano spaccando la testa.
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