Italian English
Racconti

Racconti (141)

Racconti (Categorie)

Domenica, 25 Ottobre 2009 15:23

Lo ZERO e l’ASSOLUTA - il degrado di un uomo - 3a parte

Scritto da
3° episodio - La schiavitù

Non dormii tutta la notte per la preoccupazione di perderla.
 La mattina seguente al suo cospetto “e allora padrona che ne sarà di me? Ha trovato una soluzione?”.
 “Si Zero. La tua Assoluta è furba ed intelligente ed ha la soluzione. Dimmi slave: esclusa me qual è l’unica spesa che ti è rimasta?”
 “L’affitto”
 “Esatto! E perché continuare a pagare un affitto per tenere un materasso, 2 scatole e un fornellino? Sono soldi buttati giusto?”
“Ssssi! Ma poi dove vivrei? Sotto un ponte?”
“E’ quello che meriteresti ma la tua padrona è buona…. Giù c’è un garage che non utilizzo è c’è spazio a sufficienza per le tue poche cose e potresti stare lì!!”
“Grazie della proposta Assoluta ma in un garage? Come un pezzente senza dignità? E d’inverno?” Si alza in piedi mettendosi di fronte a me ancora seduto. Mi appoggia il collo del piede sul pene scendendo fino al ginocchio e poi di nuovo su, sapendo di essere irresistibile “Tu sei un pezzente Zero…. L’unico tuo barlume di classe e lusso sono io!! E tu saresti disposto a rinunciare a me, la tua ragione di vita per così poco (aumentando il ritmo del movimento della gamba)? Non mi sembra di chiederti un grosso sacrificio dopotutto?
“no Assoluta. Farei di tutto per non rinunciare a lei”
Si alza la gonna e mi avvicina le mutandine al naso “Senti come sono eccitata! Annusa! Annusa la tua droga! Lo sai che non puoi farne a meno vero? Ti spiego come faremo. Tu intanto respira a fondo……. Continuerai con i lavori che avevi. Tutti!! Ti trasferirai e verrai a vivere nel mio garage così tra l’altro mi sarai più vicino ogni volta che avrò bisogno. La mia gamba mi dice che la proposta comincia ad eccitarti…. Poi… se non sbaglio pagavi 500 euro di affitto….. che così risparmierai. La tua padrona poi ha deciso di essere buona e magnanima con te e di chiedertene solo la metà….. ahahahah non mi ringrazi? Ah già…. Sei troppo preso dai miei umori ora, lo farai dopo… Pertanto potrai estinguere il tuo debito potendo continuare a farmi dei regali, mi sarai più vicino se avrò bisogno ma soprattutto mi darai altri 250 euro al mese facendomi diventare sempre più ricca…. Non mi basta mai….. ne voglio sempre di più di cash slave… senti come sono bagnata!!” sfregandomi la faccia sul perizoma completamente bagnato….. poi appoggiando una mano sulla mia cerniera e sfregando vigorosamente “ti piace questa proposta? Ti piace eccitare la tua padrona? Vuoi che diventi sempre più ricca?? Voglio che tutto questo ecciti anche te”
 “si padrona tutto questo mi fa impazzire…. Mi piace essere sfruttato sempre di più da lei…. Le sarò per sempre fedele…. Ma dove va perché smette”
“aspetta ho preparato una cosa….. Ecco questo è il contratto….. voglio che vieni mentre metti la firma…. Guarda le mie labbra…….f..i..r..m..a……s..l..a..v..e…S..E..I..M..I..OOOOO!!"
 Metto la firma e subito inondo i pantaloni. “Grazie padrona. Lei riesce sempre ad eccitarmi tantissimo ma mai mi ha fatto arrivare a questo punto…. “
“Sapessi come sono eccitata io in questo momento!! Ahahahah Hai appena firmato la tua condanna. D’ora in poi sei mio, mia proprietà e potrò fare di te ciò che vorrò. Sei proprio un allocco Zero”
“Mi fa piacere che mi consideri suo, anche se non penso basti un contratto d’affitto”
 “Io ho detto firma il contratto…. Non ho parlato di affitto. Sei tu che troppo eccitato dalla tua padrona Assoluta e dal suo potere nei tuoi confronti noi hai capito più niente ed hai agito come un automa…. Chiamiamola se vuoi circonvenzione d’incapace di intendere e di volere, perché tu vuoi solo ciò che IO VOGLIO!”
“Ma che contratto mi ha fatto firmare”
 “Non serve che tu lo veda ora! Diciamo che è un contratto che ti lega a me per sempre! Ma se farai il bravo non servirà mai impugnarlo. Lo vedrai e saprai cosa c’è scritto solo se necessario. Tu pensa a fare il bravo come hai fatto finora e ad assecondare tutte le mie richieste, ordini e capricci. Non è questo che cercavi dalla tua padrona ahahahah”
“Si era questo che volevo anche se ora non nascondo che sono un po’ spaventato”
 “fai bene ad esserlo! Devi temermi… quindi vedi di rigare dritto!!”. Leggendo la preoccupazione nei miei occhi “ma non ti preoccupare. Sarà tutto come prima. Tu che adori e ti prendi cura della tua padrona occupandoti di lei, lavorando per lei. Io che mi prendo cura di te, facendomi viziare e coccolare, usandoti, sfruttandoti e spremendoti. Tu che diventi sempre più povero e stanco. Io che divento sempre più, ricca, riposata, affascinante….. Ma quel che conta entrambi felici, realizzati e (sfiorandomi la bocca con la punta della scarpa) soprattutto eccitati. Sbaglio?” “Assolutamente no padrona. Stavo cominciando a spaventarmi. Che sciocco!! Sono felice di essermi consegnato a lei”
 “Anche io lo sono…. Ora vieni che ti mostro il tuo nuovo alloggio dove domani porterai le tue cose!” “Eccoci qua!!” e mi mostra un locale di 3x4 mt., posto in un interrato, umido, buio, la cui unica luce arriva da una piccola bocca di lupo. L’espressione del mio viso in quel momento era sicuramente lo specchio dei sentimenti…… “che faccia che hai!! Ma come? Non ti piace questa nuova dimora ahahaha? Ed io che mi sono preoccupata di risolverti i problemi e te lo do per pochi soldi…. È questa la tua riconoscenza?”
“ha ragione padrona… mi scusi, mi fa sentire in colpa se dice così…. Questa dimora andrà benissimo. Anzi grazie di tutto!”
“Così va meglio e poi non sei contento di essere così vicino alla tua principessa? Così potrai vedermi di più e prenderti più cura di me. Così ogni volta che avrò bisogno di te sarai a disposizione….. ora che ci penso farò installare un campanello collegato ad un pulsante nel mio appartamento”...... “Come ben sai nei prossimi 5 giorni non ci sarò; andrò a godermi il tuo regalo. Approfittane per trasferirti. Ce la fai da solo o vuoi un numero di una ditta di traslochi ahahahah. Poiché ci metterai al massimo un’ora e poi avrai 5 giorni senza lavorare per la tua principessa ho deciso di farti un regalo per ricompensarti della beautyfarm. Ho pensato che 5 giorni senza vedermi sono tanti e non vorrei che sentissi troppo la mia mancanza e così voglio che in questi giorni ti occupi di ritinteggiare tutto l’appartamento. Ti lascerò sul tavolo in cucina un foglio con scritti i colori stanza per stanza”
“Ma mia Assoluta tra il mio lavoro ed i servizi presso le sue amiche, le ore rimanenti in questi 5 giorni sono poche per un lavoraccio del genere”
“Ho già pensato a tutto…. Ho detto loro che in questi giorni ti avrei portato con me e che non ci saresti stato, promettendo però che avresti recuperato in seguito con degli straordinari”
“meno male. Grazie!”
 “anche con me dovrai recuperare…. Dovrai recuperare la mia percentuale, i miei mancati guadagni di questi 5 giorni. Li avanzo e li tratterrò dalle buste del prossimo mese delle mie amiche”.
 La regina trascorse una vacanza stupenda: la suite era bellissima, la mattina veniva svegliata tardi da un cameriere che le portava la colazione a letto e subito dopo le venivano fatti alcuni trattamenti in camera. Dopo pranzo faceva altri trattamenti al centro estetico. Nel tardo pomeriggio passava a prenderla l’autista che la portava a fare shopping oppure dovunque lei desiderasse. Insomma una vacanza da regina. Per me fu invece una fatica immane: svuotare e spostare i mobili, proteggerli, 2 o 3 mani di vernice per ogni stanza e poi risistemare tutto….. ma con la forza datami dal pensiero della mia padrona fu un piacere. Quando le braccia mi facevano male dalla stanchezza pensavo a lei che si stava rilassando… e poi c’era sempre qualcosa che mi stimolava. Mi capitava in mano la foto, o un paio di scarpe, o un perizoma e subito mi eccitavo e ritrovavo nuove energie. Grazie al suo stimolo riuscii ad eseguire un buon lavoro.
Al suo ritorno anche la padrona ne fu molto entusiasta….. come era bella, riposata, la pelle luminosa, i capelli come seta…. Sembrava si svegliasse da un riposo lunghissimo più bella di sempre “è stata una bellissima vacanza slave, tu invece mi sembri un po’ sciupato. Ti sei stancato molto? Però devo dire che hai fatto un ottimo lavoro…come sempre. Vieni qui che ti ringrazio e ti premio. Intanto ti do un bacio…. Anche se non lo penseresti mi sei mancato sai!! E poi dopo tanto tanti giorni ti offro i miei piedini da coccolare.”
“anche lei mi è mancata tantissimo padrona…… non ce la facevo più senza di lei”
 “Quanto mi adori slave??”
 “Più della mia stessa vita padrona!!” Trascorsi la settimana successiva come sempre: occupato dal mio lavoro, dai lavori domestici presso le amiche, a fare lo sguattero per la mia padrona, ad occuparmi del suo benessere e ad adorarla come sempre, più di sempre.
Il sabato prima di uscire a divertirsi, lasciando il suo schiavo a rigovernare, mi chiama a se…. “slave queste sono le buste settimanali” le apre mette tutti i soldi nel tavolo; li divide in parti uguali; prende la sua parte; poi prende la mia li mette a ventaglio e sventolandosi il viso “come ben sai questi li trattengo io per rifarmi del mancato guadagno della settimana scorsa!! Sai cosa farò. Oggi pomeriggio li spenderò tutti in shopping! Bye Zero…. La tua Assoluta va a divertirsi e tu mi raccomando datti da fare, sistema tutto per bene, quando torno non voglio trovare nemmeno un capello fuori posto! Inginocchiati e baciami i piedi per salutarmi. A domani”
In piena notte mentre stavo finalmente riposando nel mio antro buio ed umido sento il campanello suonare; mi alzo e corro da lei. Quando la vedo quasi svengo dall’emozione e dall’eccitazione; era seduta voluttuosamente sul divano, truccata stupendamente, con un vestito con uno scollo vertiginoso che mostrava il suo splendido decolté, uno spacco che valorizzava le sue gambe da gazzella, ma soprattutto un paio di scarpe con un tacco vertiginoso e appuntito. “Ti piaccio slave? Guarda cosa si è presa la tua padrona oggi con il tuo cash? Vieni buttati ai miei piedi e adorami!”. Inizia a giocare con le scarpe e i tacchi toccandomi il viso, infilandomi il tacco in bocca, sfiorandomi il pene e a volte premendolo con il tacco “Sai slave oggi pensavo una cosa finchè spendevo i tuoi soldi. Ho pensato di farti un regalo….. l’unica spesa che hai da sostenere ora è il mio affitto e mi sono detta che non è giusto…. E d’ora in poi puoi stare lì gratis non mi devi più niente! Non hai niente da dire?”
 “Sono rimasto senza parole per la sua generosità. Grazie! Grazie davvero padrona!”
Ricomincia a giocare con il pene che da sotto il pigiama è ora teso in maniera evidente. “e poi ho pensato… ora il mio slave non ha più nessuna spesa…. A cosa gli servono i soldi che guadagna se non ha di che spenderli? Tanto lavora, lavora e basta.. Per cui ho deciso che le tue buste settimanali le terrò tutte io…. Ti darò solo di tanto in tanto qualche mancetta per comperarti le tue odiose scatolette e magari qualcosa da leggere. Ma vedi di non esagerare e di non approfittare della mia generosità”
il gioco sapiente del piede aveva fatto il suo effetto ed io in estasi “tutto ciò che accontenta lei fa felice me. Tanto comunque ciò che guadagno è per lei. Io vivo per lei e tutto ciò mi sembra il massimo a cui potessi mai aspirare. Grazie padrona. Grazie di tenermi sotto i suoi piedi e di schiacciarmi sempre più in basso!!”
 La padrona non poteva credere di aver trovato un pollo del genere da spennare e non pensava fosse possibile e soprattutto così facile sottomettere e sfruttare un uomo prendendosi completamente la sua vita….. le era bastato semplicemente guidare la sua indole di schiavo e sfruttare le sue debolezze di uomo di fronte ad una donna affascinante e sensuale, consapevole della propria seduttività e capace di usarla. Le settimane che seguirono furono molto soddisfacenti. Il suo schiavo lavorava con impegno persino superiore al solito, era sempre disponibile, a qualunque ora per qualsiasi cosa le venisse in mente (un bicchiere d’acqua in piena notte, l’accappatoio quando usciva dalla vasca, ogni tipo di cose o bene desiderasse nei momenti in cui era distesa sul divano o in terrazza a prendere il sole e non aveva voglia di alzarsi etc.). Ma soprattutto in questo periodo il conto della padrona lievitava velocemente e questo era l’aspetto che più la eccitava. Come ella desiderava e fantasticava da tempo, stava sicuramente diventando la studentessa più ricca, lussuriosa e affascinante di tutta l’Università…. Già prima era una ragazza affascinante, desiderata ed in vista ma questa nuova aura di superiorità, sicurezza, ricchezza le stava letteralmente facendo cadere gli studenti ai piedi provocando l’invidia di quasi tutte le studentesse…. Quelle che non provavano più invidia erano semplicemente già capitolate e pendevano dalle sue labbra. Durante le lezioni veniva ovviamente notata dai professori i quali cercavano l’occasione di avvicinarla e conoscerla. Ovviamente lei offriva loro questa occasione per poi amaliarli e catturarli nella sua rete per ottenere favori, esami facili e voti alti; per poi dopo averli usati per i propri scopi non degnarli più nemmeno di uno sguardo. Durante uno di questi esami parlando del più e del meno con uno studente in attesa dell’esame questi le parlò delle proprie difficoltà a sostenere il peso dell’Università mantenendosi da solo con dei lavori saltuari. La padrona in quegli occhi sempre bassi quando le parlava ed in quello sguardo posato insistentemente sui suoi piedi intravide uno sguardo già visto….. quello della prima volta che incontrò Zero! Subito la sua diabolica mente decise di sfruttare l’occasione….. Disse al malcapitato che le era simpatico ed era piacevole conversare con lui e gli propose di preparare assieme la tesina dell’esame. Lo invitò a casa sua il giorno dopo. Allo “sfigato” non parve vero che una creatura così celestiale si interessasse a lui in qualche modo e accettò entusiasticamente. La rete era tesa ed il giorno dopo la padrona fu sempre più affabile, seducente e prepotente mettendo il compagno in una situazione di crescente debolezza, difficoltà, inferiorità. Come logica conseguenza di questo clima e rapporto che si andava instaurando, lo studente si comportò sempre più come il valletto della sua inarrivabile Dea, servendola e riverendola in tutto e per tutto. E’ inutile dire che della tesina se ne occupò completamente il valletto, mentre la Dea era impegnata a mettersi lo smalto, telefonare alle amiche, provocare la sua preda.
 Dopo qualche giorno di studio….dello “sfigato” a casa sua…. “ma che bella casa che hai?? I tuoi devono essere molto ricchi!!”
“Per niente…. Sono delle persone normalissime!!”
“Ma…. Scusa se sono indiscreto… se non lavori come fai a permetterti una dimora così elegante e lussuosa? E poi dalle tue mani e dalle tue unghie sembreresti non occuparti nemmeno dei lavori di casa…. È tutto tirato a lucido”
 “Come posso permettermelo è un segreto che forse un giorno ti rivelerò. E non pensare neanche lontanamente che io faccia lavori “strani”, non sono una che si vende per intenderci!! Per i lavori di casa ho una domestica, anzi un domestico che mi aiuta…. Anzi per meglio dire fa tutto lui!! Come me lo posso permettere è un altro segreto che se avrò voglia ti dirò”… la mente diabolica stava cominciando a sviluppare un piano…… tra sé e sé pensò “ma come ho fatto a non pensarci prima….. sarebbe il massimo!!”. Il suo piano di battaglia in un attimo era stato lucidamente programmato in tutti i dettagli. La mantide si mise in azione e sfoderò tutte le sue armi migliori.
“Ho letto una volta che nei lavori domestici gli uomini, se portati ed interessati, riescono anche meglio delle donne”
“Dici?” sedendosi sul divano accanto a lui “Effettivamente il mio domestico è eccellente come ben puoi vedere!.... Ti dispiace se appoggio le gambe?”
“no figurati…. Fai pure”.
 Le appoggio’ le gambe sulle sue sfregando pian piano i piedi tra di loro e casualmente toccando ogni tanto la cerniera dei pantaloni. !”Però purtroppo ora è molto impegnato e può venire molto meno….. ascolta mi è venuta un’idea…. Giorni fa mi dicesti delle tue difficoltà a cercare sempre nuovi lavori per raccimolare qualcosa…. Le nostre esigenze potrebbero incontrarsi…. Tu hai bisogno di un lavoro fisso ed io di qualcuno che mi aiuti… Ti andrebbe di fare le pulizie della mia casa??”
“Mah? Mi prendi in contropiede”
“Non dirmi che non ti farebbe piacere vedere ogni giorno la ragazza più ambita dell’Università”
“Questo sarebbe fantastico! e….."
 facendo una distratta pressione col piede… “e sono sicura che dentro di te ti piacerebbe servirmi e prenderti cura delle mie faccende. E’ da quando sei entrato in questa casa che a modo tuo mi servi e riverisci sbavandomi dietro”
 “Si è la verità mi farebbe molto piacere lavorare per te”
“Bene, bene però siccome ritengo che per te sia anche un onore non posso darti più di 7 euro l’ora. Ci stai?”
“sarebbe un po’ poco ma pur di starti vicino accetto”
 “Cominci domani allora…. Ora vai ci vediamo domattina alle 10.00. Tieni queste sono le chiavi… quando entri non fare rumore, prepara la colazione e svegliami delicatamente. Ciao” Immediatamente la padrona suonò il campanello “Zero! Domattina non voglio essere disturbata. Non devi salire per nessun motivo. Intesi!
Il giorno dopo venne dolcemente svegliata “buongiorno!”
“Ciao. Prima di iniziare il tuo percorso di educazione alle tue nuove mansioni debbo spiegarti alcune cose. Io in questa casa non faccio nulla, devi occuparti di tutto tu. Sono abituata a farmi dare del Lei da chi lavora per me. Sono molto, molto capricciosa, esigente, volubile. Tutto chiaro?” fa un sorriso malizioso e con la mano si sfiora tra i seni “se c’è qualcosa che non va dillo ora e vattene e non ci vedremo mai più!!..... se invece vogliamo continuare a vederci e ad approfondire e sviluppare alcuni discorsi iniziati….. oggi inizia il tuo primo giorno al MIO servizio!”
“Voglio cominciare oggi! Desidero lavorare per te”
“Per chi scusa? Per…..? Per….?”
 “Mi scusi. Per Lei”
“Mi scusi….? Mi scusi…..? Manca il soggetto… sveglia!!”
 “Mi scusi signorina!”
Accarezzandomi la gamba con un piede “Puoi fare di meglio!”.
 “Mi scusi Signora!”.
Sfiorandomi il viso con un piede “Puoi fare ancora meglio. Dai uno sforzo”….
 “Mi scusi padrona!!”
 “Aahhh. Ora ci siamo! Così va bene! Dai bacia il piede della tua padrona ed inizia a lavorare!” Ovviamente lo sviluppo dei discorsi intrapresi avvenne secondo i piani della padrona che in poche settimane assoggettò completamente il suo nuovo schiavo come aveva fatto con il precedente. Ma il suo desiderio di potere, di lusso, di vizi e di ricchezza era diventato innarestabile….. E la sua fantasia non aveva limiti e riusciva a trovare sempre nuove soluzioni e nuove situazioni che le avrebbero nuovi lussi, e soprattutto nuova ricchezza. E cosi………..continua
Lunedì, 05 Ottobre 2009 07:48

Lo chiamavano Jack, fine

Scritto da
<img src="images/articles/jack.jpg" align="left">Jack aveva il viso schiacciato dal peso di lei…è come se Melissa si stesse trasformando, stava divenendo immensa, sempre più bella e irresistibile…’’Dai Jack…lo so che non vedi l’ora di abbandonare il tuo stupido orgoglio…Saziati, saziati della tua Dea!’’ così dicendo tolse il piede dalla sua faccia, e si avvicinò, come per baciarlo, fece un tiro e con la bocca passò il fumo a Jack , in un attimo gli occhi di lui divennero lucidi, Melissa, imperiosa, con quei grossi seni, appariva attorniata da fiamme di fuoco e satiri…e tutti quanti danzavano al suo cospetto…vide legioni di uomini e donne prostrati a lei…schiacciati nella polvere dai suoi passi…non capiva se si trattava di una semplice allucinazione o cosa, ma non resisteva più, la lingua uscì dalle sue labbra, e dolcemente cominciò a leccare la pianta della sua donna, della sua magnifica visione…lei rideva, e sempre più forte schiacciava il suo viso, ma più lo schiacciava e più lui le leccava il piede con devozione… era completamente disinibito, non aveva più timori…la adorava, come un cane con la padrona, come uno schiavo…’’ forza Jack, è tutto qui quello che sai fare? Leccami bene, anche sotto il tallone, puliscimi tutta, avanti…e poi non ti dimenticare delle altro piede…ahahaha…lecca, lecca, continua ..dai…’’<br />
E lui così fece…anzi, con il corpo quasi la pregava di schiacciarlo più forte… di usarlo come un tappeto su cui divertirsi…si sentiva inebriato da lei…la desiderava oltremodo, la voleva sempre di più…e in quel momento anche solo i suoi piedi gli sembravano il più grande dei doni…’’Bravo piccolo mio, ora comincia a masturbarti…forza…ohhh come è bello duro…avanti piccolino…masturbati sotto i miei piedi mentre ti schiaccio…muoviti…’’<br />
Lo prendeva a calci sulla bocca e insistentemente ripeteva…’’Vieni…Vieni….Vieni’’<br />
E così fu…<br />
<br />
Era tremendamente bella…o come era bella…Si stupiva che una creatura come lei potesse stare su questa terra….lei era risoluta, non gli schiacciava il viso per farlo sentire un verme, in realtà per lei quello era normale, lei era una Dea, e da tale si aspettava di essere trattata…i suoi piedi, il suo odore, non erano per lui un umiliazione, in quel momento capì che erano un elogio alla natura, un dono alla sua musa…quello era reale, lei era reale, quella Droga…un salto al di la delle barriere, delle nostre costruzioni…. Si amavano, e come se si amavano…e lei questo voleva scoprire…Lui non era stato solo uno schiavo per lei, bensì il suo adoratore, il suo amante…e lei non era solo la sua Dea, ma anche la sua concubina, e la sua donna.. è cosi che si amavano, follemente…<br />
Lei dolcemente iniziò a pulire lo sperma di lui, quel poco che gli era rimasto sul corpo, e piano iniziò ad accarezzare la sua vita, il suo petto…con un bacio lo rassicurava, con mille carezze lo riportava tra le sue gote.. e lui, Jack, era li disperso tra i suoi capelli, ammaliato dai suoi occhi…<br />
‘’Ora vedi chi sono Jack?<br />
ora capisci chi sono davvero?’’<br />
lui se ne stava in silenzio, non voleva infrangere quel momento<br />
‘’io sono la tua regina, e la tua schiava…io sono tua madre e tua figlia…io sono il piede che ti schiaccia e la mano che ti permette di volare…’’<br />
lui la baciava delicatamente, poco a fianco le sue labbra …e sempre più vicino, e sempre più vicino, sentiva di entrarle dentro…lui non conosceva l’amore…non sapeva quanto fosse inspiegabile…<br />
La amava, Dio se l’amava…<br />
Lei gli passò la canna e gli permise di finirla, e lui sembrò volare via…lacrime uscivano forti dai suoi occhi, ma non per un qualche dolore…era gioia…cazzo era solo gioia…non so quanti di voi hanno pianto per questo sentimento…ma ti divora.. vi giuro signori che quando succede ti divora…si sentiva in estasi…lei lo accarezzava ma lui andava sempre piu in la…ogni cosa era nella sua esatta posizione, ogni momento della sua vita aveva preso un senso…riusciva a dare forma ad ogni pensiero…si sentiva Dio, Dio tra infiniti Dei…fino ad allora si era scordato di esserlo…aveva perso il senso…ma in quel momento…grazie a chissà cosa…capì chi era e chi era lei…scoparono, si amarono fino alla morte…e di orgasmi eterni sembravano fatti, quello era l’inizio di tutto, era la nascita dell’ Universo…è così che si sentivano, accarezzati da mille mani, mille persone che li toccavano, massaggiavano, leccavano , abbracciavano… mio Dio…cosa può fare l’amore…Mio Dio JACK CONTINUAVA A RIIPETERE…<br />
Lunedì, 05 Ottobre 2009 07:39

Lo chiamavano Jack, fine

Scritto da
Jack aveva il viso schiacciato dal peso di lei…è come se Melissa si stesse trasformando, stava divenendo immensa, sempre più bella e irresistibile…’’Dai Jack…lo so che non vedi l’ora di abbandonare il tuo stupido orgoglio…Saziati, saziati della tua Dea!’’ così dicendo tolse il piede dalla sua faccia, e si avvicinò, come per baciarlo, fece un tiro e con la bocca passò il fumo a Jack , in un attimo gli occhi di lui divennero lucidi, Melissa, imperiosa, con quei grossi seni, appariva attorniata da fiamme di fuoco e satiri…e tutti quanti danzavano al suo cospetto…vide legioni di uomini e donne prostrati a lei…schiacciati nella polvere dai suoi passi…non capiva se si trattava di una semplice allucinazione o cosa, ma non resisteva più, la lingua uscì dalle sue labbra, e dolcemente cominciò a leccare la pianta della sua donna, della sua magnifica visione…lei rideva, e sempre più forte schiacciava il suo viso, ma più lo schiacciava e più lui le leccava il piede con devozione… era completamente disinibito, non aveva più timori…la adorava, come un cane con la padrona, come uno schiavo…’’ forza Jack, è tutto qui quello che sai fare? Leccami bene, anche sotto il tallone, puliscimi tutta, avanti…e poi non ti dimenticare delle altro piede…ahahaha…lecca, lecca, continua ..dai…’’<br />
E lui così fece…anzi, con il corpo quasi la pregava di schiacciarlo più forte… di usarlo come un tappeto su cui divertirsi…si sentiva inebriato da lei…la desiderava oltremodo, la voleva sempre di più…e in quel momento anche solo i suoi piedi gli sembravano il più grande dei doni…’’Bravo piccolo mio, ora comincia a masturbarti…forza…ohhh come è bello duro…avanti piccolino…masturbati sotto i miei piedi mentre ti schiaccio…muoviti…’’<br />
Lo prendeva a calci sulla bocca e insistentemente ripeteva…’’Vieni…Vieni….Vieni’’<br />
E così fu…<br />
<br />
Era tremendamente bella…o come era bella…Si stupiva che una creatura come lei potesse stare su questa terra….lei era risoluta, non gli schiacciava il viso per farlo sentire un verme, in realtà per lei quello era normale, lei era una Dea, e da tale si aspettava di essere trattata…i suoi piedi, il suo odore, non erano per lui un umiliazione, in quel momento capì che erano un elogio alla natura, un dono alla sua musa…quello era reale, lei era reale, quella Droga…un salto al di la delle barriere, delle nostre costruzioni…. Si amavano, e come se si amavano…e lei questo voleva scoprire…Lui non era stato solo uno schiavo per lei, bensì il suo adoratore, il suo amante…e lei non era solo la sua Dea, ma anche la sua concubina, e la sua donna.. è cosi che si amavano, follemente…<br />
Lei dolcemente iniziò a pulire lo sperma di lui, quel poco che gli era rimasto sul corpo, e piano iniziò ad accarezzare la sua vita, il suo petto…con un bacio lo rassicurava, con mille carezze lo riportava tra le sue gote.. e lui, Jack, era li disperso tra i suoi capelli, ammaliato dai suoi occhi…<br />
‘’Ora vedi chi sono Jack?<br />
ora capisci chi sono davvero?’’<br />
lui se ne stava in silenzio, non voleva infrangere quel momento<br />
‘’io sono la tua regina, e la tua schiava…io sono tua madre e tua figlia…io sono il piede che ti schiaccia e la mano che ti permette di volare…’’<br />
lui la baciava delicatamente, poco a fianco le sue labbra …e sempre più vicino, e sempre più vicino, sentiva di entrarle dentro…lui non conosceva l’amore…non sapeva quanto fosse inspiegabile…<br />
La amava, Dio se l’amava…<br />
Lei gli passò la canna e gli permise di finirla, e lui sembrò volare via…lacrime uscivano forti dai suoi occhi, ma non per un qualche dolore…era gioia…cazzo era solo gioia…non so quanti di voi hanno pianto per questo sentimento…ma ti divora.. vi giuro signori che quando succede ti divora…si sentiva in estasi…lei lo accarezzava ma lui andava sempre piu in la…ogni cosa era nella sua esatta posizione, ogni momento della sua vita aveva preso un senso…riusciva a dare forma ad ogni pensiero…si sentiva Dio, Dio tra infiniti Dei…fino ad allora si era scordato di esserlo…aveva perso il senso…ma in quel momento…grazie a chissà cosa…capì chi era e chi era lei…scoparono, si amarono fino alla morte…e di orgasmi eterni sembravano fatti, quello era l’inizio di tutto, era la nascita dell’ Universo…è così che si sentivano, accarezzati da mille mani, mille persone che li toccavano, massaggiavano, leccavano , abbracciavano… mio Dio…cosa può fare l’amore…Mio Dio JACK CONTINUAVA A RIIPETERE…<br />
Venerdì, 03 Luglio 2009 16:41

Lo ZERO e l'ASSOLUTA - il degrado di un uomo - 2a parte

Scritto da
..sguattero prima di risistemare tutto questo casino vieni qui! Ho voglia di un bel massaggio ai piedi prima di andare a dormire! Questa sera sei stato bravo. Sono stata orgogliosa della professionalità ma soprattutto della dedizione e devozione che mi hai dimostrato pubblicamente. Meriti un premio. Tieni, leccali ed annusali...
Venerdì, 19 Giugno 2009 04:23

Lo ZERO e l'ASSOLUTA - il degrado di un uomo - 1a parte

Scritto da
..mi spinge verso il basso fino a mettermi il naso dentro l'altra scarpa..
- Si, annusa bene! annusa ancora una volta l'odore della tua padrona!.
Annuso a pieni polmoni.
-Mettimi anche l'altra scarpa.
Una volta messa mi pone tutti e due i piedi in testa e mi preme la fronte sul pavimento schiacciandomi bene con i tacchi.
- Ecco! Questa è la posizione che ti si addice! SOTTO I MIEI TACCHI. E ora vai!!!
Sabato, 13 Giugno 2009 04:14

lo chiamavano jack 4 parte

Scritto da
Lei si alzò di scatto sul letto, si avvicinò alta ed imperiosa a Jack, continuando a fissarlo, con quegli occhi, quei maledetti occhi… ..lo guardava con disprezzo, senza ironia…- Tu non ti rendi conto della fortuna che hai, caro Jack, a scopare una come me…non sei altro che un cane al mio cospetto…e come tale ti voglio trattare…perciò muoviti…baciami i piedi!!
Sabato, 04 Aprile 2009 08:01

Dak side story 6° - Viaggio negli USA

Scritto da
Un viaggio inatteso ed una nuova assistente...
Sabato, 14 Marzo 2009 08:50

La sorpresa (tradotto dall'inglese)

Scritto da
“Oh no, affatto”, disse Miranda “è esattamente questo il punto, andammo fuori per rendere i nostri piedi più sudati possibile, indossammo gli stessi calzini per giorni, poi usammo scarpe da tennis e stivali senza calze. Non si trattava solo di forzare i nostri piedi su di loro, ma di forzarvi piedi puzzolenti...
Lo stallone si staccò lentamente dal meraviglioso, trepidante corpo della sua frisona e si avviò tutto nudo, senza nemmeno infilarsi le ciabattone, verso l'ingresso della casa. I muscoli gli guizzavano dappertutto, a quel farabutto! ("In femmina foco d'amor dura, se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende!- VIII Purgatorio NdA). La donna riguardandoselo da dietro ne restò ancora una volta ammaliata, e non poté fare a meno di mordersi lievemente il labbro inferiore. E così capitò anche a Matilde che quando se lo ritrovò davanti, come mamma lo aveva fatto, riprovò intatte le reazioni di sempre. Gli buttò subito le braccia al collo e lo baciò ingorda sulla bocca.

Venerdì, 13 Febbraio 2009 08:01

Lo schiavo Tom

Scritto da
Dal diario dello schiavo Tom...
Pagina 1 di 11
Layouts
Colors