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Mercoledì, 11 Febbraio 2004 19:35

Luana

Scritto da  vince
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- Amerei farmi prendere cura del mio piede alla maniera orientale... Come mi è successo poche volte, ma ho gradito molto.. Lavarli, asciugarli, massaggiarli con olii profumati. E poi curarne le unghie, lo smalto...

La voce di Luana. Calda. Solare. Come i colori delle strade del sud. Le nostre.
- Davvero ti è piaciuto il mio sito, Vince? Cosa in particolare?< br> Facile a dirsi. L’eleganza, il gusto, la sobrietà. L’attenzione ai particolari. La citazione d’apertura che rimanda alle ruvide ballate dei Red Hot Chili Peppers. Ed a tante altre cose. Lontane, misteriose come lo sguardo di Luana. E’ quello che mi ha colpito curiosando nel suo sito.
Con iniziale diffidenza. Fast foot, perché mai? Qualcosa di veloce ? Ma la diffidenza è sparita incontrando il suo sguardo al di là della rete. Prima ancora dei piedi. Indimenticabili. Nei bianchi e neri di un’estate al sud.

***

E di un’altra estate. Magari duecento anni fa. A Siviglia. Posando per un quadro di Goya.

......by the way,
you sit in that chair
I can tell your feet
are like animals,

I tuoi piedi come animali.
.....though...

Anche se.
.......the rest of you be human..

Il resto di te è umano.
Umano? Forse di più.

***

- Ciao Lou: la tua cena?
Parliamo di ravioli ai carciofi. Frittata di asparagi. Formaggi. Avocado Parliamo di vino. “Coda di volpe”
Ho scelto Rubycon dei “Tangerine dream” per la misteriosa Luana dalla voce calda.

***

L’ascolto parlare.
- Lo sai Vince che spesso chi mi si mette in contatto con me descrive esattamente i suoi ideali di bellezza per quanto riguarda i piedi?
Immagino.
-I tuoi sono splendidi , Lou. Però io penso che i piedi siano fonte di desiderio indipendentemente dalla loro bellezza. Mi sono fermato nel tuo sito, ho visto il tuo sguardo ed ho desiderato sapere come fossero i tuoi piedi. Per i tuoi occhi, Lou.
Le note di Rubycon nella notte.
- Hum..curiosa questa tua affermazione, rispetto alle lettere che ricevo..Dai, stai cercando di lusingarmi, Vince?
Per niente Lou..
- Perchè per me è vero, Vince. Anche per me è così. All'inizio, nei primi siti, indugiavo su foto di piedi e basta. Poi ho capito che non avevano nessun senso, erano parti separate e prive di vita se non associate a un viso, uno sguardo, un sorriso. Allora si che prendono vita. E si ricostruiscono.
La voce calda di Luana. La notte. Le note dei Tangerine dream.

***

- Cosa pensi di noi che ti guardiamo i piedi, Lou?
- Ehi, bella domanda! curiosità, sgomento. E comunque un senso forte di esibizionismo. Penso che le categorie siano diverse.
Non credo che sia una stessa pulsione quella che spinge i miei visitatori a osservarmi...E’ un tipo di feticismo introspettivo, una esperienza individuale, sempre diversa. Credo che insieme a chi si eccita sessualmente ci deve essere anche chi prova delle sensazioni forti a livello psicologico. E tutte le due cose insieme. Si Lou. I piedi femminili, la dominanza.

***

...Conosceva la gamma delle cose che lo eccitavano, ma che in determinate circostanze divenivano per lui le più odiose da compiere. Tagliarle le unghie dei piedi non lavati un attimo dopo che lei aveva compiuto una delle umilianti telefonate di controllo. O durante, quando parlava con una delle persone che lui conosceva e controllava alla lettera le cose che le aveva riferito. Masturbarsi davanti a lei all’ora di pranzo o di cena, poi mangiare in ginocchio e ad ogni boccone sfilarle le pantofole, baciarle le piante e rimettergliele. Non le aveva inventate lei queste pratiche: nascevano sempre dai loro discorsi e dalle confidenze sul desiderio. Dagli angoli più riposti di quelli che diventavano i loro desideri.....

***

- E’ un tuo racconto, vero Vince? Il fuoco? Molto interessante. Mi ricorda Lynch..
Usare il desiderio come un pentagramma, Lou.
- Quello succede spesso....no? In fondo l’Sm non è che una magnificazione del reale e del vissuto quotidiano, non ti pare?...
...E’ per questo che attira tanto. Le donne, le loro fantasie di dominio. Deleterie. Interessanti per gli uomini, ma loro in fondo non si accorgono di come si invertano i ruoli, di come sia il ruolo dominante quello più difficile e sofferente adesso. La responsabilità di essere fantasiosi e darsi al proprio schiavo, rispondere alla persona che ci si concede pienamente. E’ il ruolo dominante il più compiacente, quello che da più piacere perchè inventa e crea e plasma a tuo volere..

***

...Guardi i miei occhi e non riesci a fare a meno di spiare i miei sabot dondolanti..
- Questo per esempio non mi è mai successo nella vita reale intendo..Cioè accorgermi che qualcuno sbircia o osserva i miei piedi è un esperienza che non ho vissuto. Anche per questo c'è un certo distacco con i "visitatori" . Non riesco bene a capire cosa passa loro per la testa...

***

..Ripenso al giorno in cui senza starci troppo a pensare, dopo essermi lasciata accompagnare a casa, ho permesso che la tua bocca baciasse i miei piedi..

***

- Hai scoperto da sola che i piedi potevano essere fonte di desiderio o è stato qualcun altro ad indicartelo?
- Uhm. Tempo fa una persona vide una mia foto al mare, d'estate. Era molto bella...Ero abbronzata. Una splendida foto: la guardò a lungo. Credevo fosse un apprezzamento della mia solarità. In realtà era attratto dai miei piedi, come mi confessò in seguito. Disse che erano i piedi più belli che avesse mai visto. Questo mi lusingò, ma mi sembrò strano allo stesso tempo..
Però cominciai a sperimentare con altre persone. Con alcuni ovviamente non ottenevo lo stesso effetto, ma con altri si..
Ma ero io, a partire da allora, che proponevo quella parte del mio corpo...che non veniva mai, come ti dicevo prima, spiata o sbirciata...Poi acquistando sicurezza cominciai ad usare i miei piedi e da li in poi ho capito il potenziale che su alcuni possono avere. Anche persone delle quali non sospetteresti, unite da un denominatore comune. Un’ adorazione misteriosa e di origini lontane. Antica e infantile, perversa e adulta, contemporaneamente innocente e corrotta, voluta o incontrollabile, fonte di vergogna e di piacere. Ora che guardo con occhio più attento ho avuto conferma di questa mia teoria. Sono molti, moltissimi. Alcuni non lo ammetteranno mai, frustrati da anni di educazione su quella che è una sana vita sessuale e soprattutto, su quella che è una normale vita sessuale. Fa paura oggi la parola "normale" non credi?
Perchè? Qual è la normalità, Lou?

***

..Il tuo sguardo, lo vedo, s’illumina, senti anche tu l’energia che si raccoglie in me ansiosa di esplodere? come fai? lo percepisci forse dall’impercettibile dondolio del mio piede che stai osservando con adorazione?..

***

Mi è capitato di scorgere negli occhi di un uomo che accarezza i miei piedi lo stesso sguardo adolescenziale dei ragazzi dei primi baci. Pieno di gratitudine e di segrete speranze ed è una sensazione unica...

***

..e non riuscivo a fare altro che chiedermi cosa mai trovassi tu di tanto esaltante in quell’atto che eseguivi con devozione e passione...

***

- Oggi ho stivali di cuoio, marroni: ma in effetti fa già abbastanza caldo. Forse è gia tempo per dei sandali, magari viola..
- Viola? Forse. Hai mai indossato gli stivali sulla pelle nuda?
- Dici in maniera voluta? per sentire i piedi nudi al contatto con il cuoio?Qualche volta e in effetti la sensazione non è affatto sgradevole..

***

..Il pensiero della sua pelle nuda dentro gli stivali. L’idea dei piedi della Signora, del suo peso su di lui, dei suoi sapori intensi lo trasportò nella dimensione irreale dove si muoveva quando viveva in simbiosi con lei.

***

- Un libro. Il profumo.
- Oh si lo conosco, Patrick Suskind.. Un profumo capace di conquistare le anime..
- Già...immagino che non ti sfuggirà il rapporto che esiste tra il piede e gli odori ...spesso nei racconti si parla di eccitazione ed odori. Sottomissione attraverso gli odori. Che rapporto hai con tutto questo?
- Molto infantile... quasi proustiano, se me lo permetti.. Gli odori, soprattutto corporei, mi rimandano alle primissime pulsioni da bimba il rapporto con il mio corpo, con i miei stessi odori che cambiano con il tempo...

***

Senza usare altro che la sua lingua cominciò a sfilare i suoi stivali di pelle. Lentamente. La lingua poco sotto il ginocchio e poi sempre più giù, a far leva tra il tallone nudo e la pelle dello stivale e poi più in là verso le sue dita…Tra le sue dita.
***

- Amerei farmi prendere cura del mio piede alla maniera orientale... Come mi è successo poche volte, ma ho gradito molto.. Lavarli, asciugarli, massaggiarli con olii profumati. E poi curarne le unghie, lo smalto..
- Sono sicuro che saremo in molti a volerci specializzare nel pedicure orientale, Lou. Cambiamo argomento. Un pò di ghiaccio...
- Tre libri che ti sono piaciuti.
- Uhm.. solo tre? Bene. "La vita innanzi a se" di Emil Ajar, "Black Dhalia" di James Ellroy", “Aspetta la primavera Bandini" di Joe Fante..

***

I can tell your feet
are like animals...


***

- Tempo fa avevo un rapporto curioso con i miei piedi. Si, non me ne curavo molto, li esibivo a sproposito e senza coscienza poi, quando ho capito quello che potevano significare ho sviluppato un curioso senso di pudore, una sorta di rinnovata verginità che mi portava a nasconderli.. Quasi a completare la mia nudità se esposti. Ad esempio, al mare da ragazzina tendevo a nasconderli sotto la sabbia, mentre il resto di me era vestito da semplici due pezzi da adolescente. E adesso il processo si è completato..Parlarne, a volte, farli vedere, farli toccare..Ma dev'essere in un contesto speciale, come una prova d'amore. E’ evidente senza essere retorici.. Sono un centro importante della mia sensualità, non per tutti e comunque c'è una gelosia, sicuro. Bisogna esserne all’altezza, voglio dire. Credo facciano ormai parte della mia femminilità.
Non conosceva l’odore di Nathalie. L’aveva sognato. Lei aveva voluto che lo sognasse per ore. Una prova dolorosa come altre. Scrivere per lei. Ogni ora una lettera diversa. Argomenti diversi. Un solo tratto unificante. La Signora. Nathalie. L’adorazione. Puntale lei lo chiamava. Il ronzio del telefono diveniva la sua musica..

***

- Si, si, capisco.. Beh, all'inizio stavo sempre attentissima al fatto che i miei piedi non emanassero nessun odore, mortificandoli con creme e frizioni continue, suolette al carbonio e cose del genere.. E poi un giorno ho capito, è bastata la frase di un carissimo amico..Mi ha detto che in effetti l'attrazione per una donna passa dall'olfatto i profumi non odorano..coprono..l'odore naturale del corpo (ovviamente non quello degenerato e sgradevole)risveglia il fascino di una donna e così per i miei piedi che lui mi ha fatto capire erano comunque apprezzati..forse anche di più adesso lascio che si stanchino, e sudino, e vivano senza nasconderne gli odori e io stessa amo camminare scalza sul legno e sentire poi l'odore del legno sotto di essi...
- Ghiaccio. Tre film, Lou.
- E dai Vince. Tre? Sei proprio perverso.Ci provo. Blue velvet diLynch, Leolo di Claude Leuzon, Il tamburo di latta di Schlondorff..
- Tamburo di latta? Perchè il film si ed il libro no?
- Oh dio Vince, colpa tua. Sempre con la regola del tre.
- E allora tre per la musica, tre..
- Vabbè, poi basta con il tre... Aphex Twin, David Sylvian e David Bowie... contento?
- Niente affatto. E dove sono i Rolling Stones?
- Ah, ah... io sono beatlesiana. Ed anzi la mia canzone preferita in assoluto è “ A day in the life”

Somebody spoke
and I went into a dream
I read the news today.....


***

- Oh Lou, aspetta...Se questa me la scordavo non me la perdonavano......... e le tue scarpe preferite ?
- Ah, ah Vince, hai rischiato forte...Te lo dico: le infradito piatte, quelle da estate, ma amo molto anche i sandali da schiava, quelli che si attorcigliano fin sotto il ginocchio... Ora che mi viene in mente: vuoi che ti racconti una cosa che mi è successa qualche tempo fa? E’ giusto in relazione con le mie scarpe e con la tue domande sull’odore..
- Siamo tutt’orecchi, Lou..
- Beh, un negozio di scarpe. C’è un commesso particolarmente attento. Io avevo camminato tutto il giorno in scarpe da ginnastica e i piedi non erano proprio profumatissimi. Infatti ero un pò in imbarazzo, indecisa sul denudarli o meno. E in più davanti a qualcuno di sesso maschile.... Sai, la riservatezza femminile. Lui mi ha visto incerta, forse ha capito, non so. Insomma mi ha quasi invitato ed io mi sono decisa. Ho notato subito che stranamente lui stava vicino, un pò troppo vicino per quelle che sono in realtà le distanze normali quando ci si provano delle scarpe. Prendeva lui i miei piedi in mano e indugiava un pò troppo nell'operazione..e il suo naso era decisamente attaccato alle mie dita: sorridevo far me e me e pensavo “accidenti"..
- Tiravi i piedi indietro?
- Ma no, mi piaceva da morire..
- E non gli dicesti manco una parola?
- Come sei curioso, Vince... Insomma, si. L'ho guardato negli occhi andando via. Gli ho sorriso e gli ho detto grazie. E’ arrossito...
Non mi pare tanto strano. Anzi.
- Forse aveva avuto un orgasmo, Lou...
- Ma dai, Vince. Non credo fino a questo punto: sarebbe un pò problematico per chi fa quel tipo di lavoro non riuscire almeno a controllarsi, ti pare?.. Pensa alle conseguenze. Arriverebbe a casa stremato: la sera magari c'è una donna accanto a lui e non riesce a prendersi cura dei suoi, di piedi...
Forse è vero, ma chissà.
- Ciao Luana, sono sicuro che il popolo di Tribune s’indirizzerà verso la nobile professione di commesso di calzoleria, ora. Vieni a trovarci presto per le novità, Luana.
- Certo Vince, promesso. Ed in bocca al lupo per il tuo romanzo...
Letto 4153 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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