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Sabato, 14 Febbraio 2004 14:16

Al diavolo dei Girondini erotico, ma non troppo...

Scritto da  Administrator
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Dalla Rivista "Metropolis"

Ti destabilizza. Sin dal titolo. Con quel complicato intersecarsi di fabula e intreccio, con quel sovrapporsi continuo e fastidioso dì piani narrativi, con quell'alternarsi di luoghi, con quella girandola di personaggi e quel continuo accendersi e spegnersi di flash­back. Vin Santini, il misterioso autore di AL DIAVOLO DEI GIRONDI­NI ce la mette tutta per avviluppare il lettore in un lusus, quasi interattivo, di riscoperta di una storia personale sul fondo della storia con la S maiuscola. Da Sant'Agata sui due Golfi alle montagne delle Yemen, da Tel Aviv a Parigi, da Istambul ad Armentieres, da Calais a San Co­stanzo: le vicende di Romano Pisacane e di suo figlio Ghigo' si snodano lungo direttrici diverse sorprendendo il lettore con una prosa densa e carica di estrema significazione, dove l'interpun­zione fitta e sapiente relega suggestive pause, il registro stilistico frammisto di espressioni diverse e di prestiti dalle lingue stranie­re dona ampio respiro al racconto, l'allusività schiude continui link dai quali germogliano nuovi episodi, nuovi personaggi, nuo­ve situazioni. Basta una frase, apparentemente banale, ad esempio alla pagi­na nove, a lanciare un fil rouge, (una strana adorazione per i piedi femminili, che ha tutto il sapore di una parafilia divertente ed eccitante), che attraverserà tutto il romanzo, fornendo una chiave di lettura, sulle prime inquietante, ma poi di grande inte­resse, per interpretare i rapporti tra i due sessi, e penetrare a pieno quella continua attrazione verso il complesso e affascinan­te universo delle donne.Perché se è Tullia, la giovane donna, con la gonna sollevata dal vento, ad aprire e chiudere il romanzo, come in una composizione circolare, le immagini femminili sono, invece, tante e variegate, come vario è il girovagare nel tempo di Ghigo' alla ricerca di quel presente perduto che "può essere me­raviglioso solo se lo possiedi come vuoi". Un messaggio di speranza o di insuperabile pessimismo? Il gioco continua, si passa al livello successivo...

Candida Lazazzera

Letto 3071 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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