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Sabato, 04 Aprile 2009 08:01

Dak side story 6° - Viaggio negli USA

Scritto da  mimmo1196
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Un viaggio inatteso ed una nuova assistente...
Aprile 2009 - Aeroporto di Malpensa.

Il giorno della partenza.
Come tuo solito sei impeccabile, indossi un completo grigio chiaro di taglio elegante, una dolce vita nera ed un paio di decoltè nere con il tacco basso.
A pensarci non ti capaciti quanto ormai ti piaccia essere così seduttiva anche a costo di qualche scomodità!
Arriva Laura, la tua assistente, veste un po’ più sportiva di te ,ma non è male. Con piacere noti che indossa delle scarpe tipo “ballerine” grigio - nere niente male.
Istintivamente vorresti porgerle una mano da baciare ma ti trattieni e la saluti con una distaccata cordialità.
Vorresti fosse lei ad occuparsi dei bagagli e lasciarti seduta a leggere i promemoria dei meeting e degli impegni ma anche a questo devi rinunciare.
Sbrigate le formalità del chek-in vi recate subito all’area imbarchi, per superare il controllo devi sfilarti le scarpe… pensi che il tuo schiavo dovrebbe farlo…
iniziando a goderne i profumi…
mentre posi il portatile e la cartella porta documenti ti sembra quasi che Laura, guardando verso le tue scarpe, si proponga di sfilartele… stai sognando?
Comunque, con una innata eleganza, lo fai da sola suscitando come sempre qualche impertinente occhiata, del maschietto di turno..

Siete sedute sulle scomode poltroncine in attesa dell’imbraco.
Laura ti guarda con ammirazione mentre sfogli le pratiche relative ai vari clienti, sei certa di esercitare un fascino ed un certo potere su di lei.
Assorta nelle letture, non disdegni di dondolare con classe e maestria la tua scarpa, ormai sei perfettamente conscia del fascino che può rappresentare un gesto così banale!

Finalmente salite in aereo. Laura ti aiuta a sistemare i bagagli a mano sulla cappelliera, tu hai il posto verso il finestrino, lei quello al tuo fianco, il restante posto è vuoto.
Finalmente si decolla!
In modo piuttosto evidente sfili le tue belle scarpe e scopri i deliziosi piedi velati da un collant tinta carne che lascia intravedere le tue splendide dita, preziosamente smaltate…
la tua assistente sembra abbagliata dalla cura dei tuoi piedi… cerchi di non fantasticare…

- Cristiana, vuoi che appoggi le tue scarpe sotto il sedile vuoto? Così puoi stare più comoda! – così se ne esce la piccola Laura!
- Grazie, sei molto gentile – fai con un superiore tono di distacco.
- Figurati, anzi se ti occorre qualcosa non hai che da chiedere! –

Sei dibattuta se ti conviene essere più cordiale ed ammaliarla o sottometterla dimostrando il tuo superiore potere… proverai con tutte e due!
Siete ormai prossime all’atterraggio
- Laura mi passi le scarpe - ordini
- Subito ! – risponde prontamente.
Quindi molto più dolce, fai - spero di trovare un bravo pedicure a Boston, non potrei sopravvivere due mesi senza cure ai miei piedi -.
Mentre fai l’affermazione ti massaggi con maestria le piante facendo in modo che il tuo gesto sia sensuale ed evidente.
- Ho visto che hai dei piedi molto curati, vedrai che lo troveremo un pedicure, anzi mi preoccuperò della ricerca non appena arrivate -.

Soddisfatta del tuo approccio, sbrigate le pratiche doganali, salite in taxi verso l’hotel.

Dopo una riposante notte di sonno vi ritrovate nella hall, pronte per la prima giornata di lavoro.
La prima cosa che ti dice Laura, sempre con un tono sommesso e con lo sguardo piuttosto basso è – Cristiana ho già trovato diversi pedicure in zona, quindi stai tranquilla i tuoi piedi sono al sicuro! -.
Ti sembra l’affermazione di un cagnolino che ti ha appena riportato la pallina - Brava, grazie – rispondi.
Sta rispondendo bene agli stimoli fino ad ora…
vedremo, pensi tra te e te.

Sera, ora del rientro dopo cena.
Sei stanca e l’idea di dover ancora stendere il report per l’Italia in camera proprio non ti alletta…
- Laura, devo stendere il report da inviare, vieni a darmi una mano in camera, vero? -
- Certo, se ritieni possa esserti d’aiuto -.
- Direi proprio di si… ti aspetto tra 20 min, ok -.

Ti senti un po’ imbarazzata, adesso avrai l’occasione di sottometterla ma… come fare? E poi se non dovesse accettare?
Sei ancora impeccabilmente vestita da lavoro ed indossi le tue incredibili scarpe, ovviamente regalo di Mario, il tuo schiavo.

Laura bussa con educazione alla porta della tua camera, la fai accomodare, anche lei indossa ancora l’abito da lavoro e la cosa ti fa piacere… la tua schiena è percorsa da un brivido, ti senti come la perfida caporedattrice de “il Diavolo veste Prada”.

Vi accomodate sul divanetto del salottino della tua camera, prendi il portatile e lo accendi.
Laura è impacciata ed in verità lo sei anche tu, anche se le motivazioni sono ben diverse!
Posi il laptop in grembo ed inizi a scrivere
- Cristiana vuoi che scriva io e tu mi detti? - fa lei con voce bassa
- inizio io, poi facciamo cambio – ribatti con tono dolce e deciso,
- gradisci un caffè americano, un té, dimmi se posso fare qualcosa per te.. – prosegue timorosa
- l’unica cosa di cui avrei bisogno sarebbe… un bel massaggio ai piedi … ma non credo tu… -

L’ho detto! Ormai il dado è tratto, pensi!!

- Non sarò tanto brava ma se accetti quanto posso fare io… d’altronde sei il mio boss, no? – risponde lei a sorpresa.

Ti sei bagnata tra tensione e sorpresa, non fai tempo ad allungare le gambe che lei si china a sfilarti le scarpe!!
Credi di sognare!?!

- Che scarpe bellissime indossi ! – afferma mentre le sfila con delicatezza.
- Sono il regalo di un ammiratore, forse ti racconterò di chi si tratta… - rispondi godutissima.

Certo le sue mani non sono quelle di Mario, forti e sicure ma per l’occasione vanno benissimo, pensi mentre lavori.
Ultimi la relazione e congedi Laura.
Ti tocchi i piedi e cerchi di annusarli, speri fossero piuttosto profumati del tipico amaro della tua sudorazione e lei abbia sulle sue mani il loro profumo….
Corri in bagno a masturbarti vinta da questi irresistibili pensieri.

Prosegue il vostro soggiorno lavorativo negli USA. Da quella fatidica sera sono trascorse alcune settimane.
La presenza di Laura e soprattutto la sua disponibilità, di tanto in tanto a massaggiarti i piedi, ti consente di soffrire meno la mancanza di Mario e della sue particolari attenzioni.

Laura è sempre remissiva e obbediente, non sei ancora riuscita a soggiogarla totalmente ma ti senti prossima all’obbiettivo.
Ed ecco che come per incanto, come un vero miracolo l’occasione arriva.
Dopo un mese di operato impeccabile, finalmente Laura commette un errore piuttosto rilevante ma non certo come tu le fai pesare! La poveretta ha inviato la bozza di report, zeppa di errori ed imprecisioni al Sig. Martino, vostro A.D., il quale presa visione dello scritto ti telefona piuttosto contrariato. Ti scusi mille volte ed intanto la fulmini con lo sguardo…
- Bel casino hai combinato, Martino voleva la mia testa! – commenti non appena chiusa la conversazione.
- Scusa sono una stupida ! – sussurra imbarazzata…
Quasi non le parli per tutto il resto della giornata creando in lei un forte disagio.
Rientrate in Hotel e nelle hall - Dobbiamo parlare, ti aspetto tra 10 min in camera mia! – ordini con un tono che non ammette repliche.

Ti senti imperiosa sui tuoi tacchi e con il tuo tailleur.
Bussa e la apri, ha gli occhi bassi e si affaccia timidamente cercando di non guardare il tuo volto incollerito.
- Hai fatto un bel casino! – Tagli corto.
- Mi spiace, scusami!! –
- Io mi sono fidata di te e per poco tu non mi fai licenziare! – continui con un’enfasi eccessiva
- ma io prima di perdere il posto ti faccio perdere il tuo -.
Sembra stia per mettersi a piangere ma tu la fronteggi, sfoggiando tutta la tua statuaria bellezza e superiorità.
Ecco il momento, fai un passo in dietro e lei con una certa eleganza si butta in ginocchio ai tuoi piedi.
- Perdonami Cristiana, vedrai sistemerò tutto ma non farmi licenziare! – la voce è debole e quasi rotta da pianto
- non so proprio come potrei fidarmi ancora di te… ma io sono troppo magnanima… - alza per un istante lo sguardo speranzoso e tu prosegui
– però devo averne una contropartita! –
- sono disposta a tutto, sai quanto mi serva questo lavoro! – ribatte – sarò la tua serva e farò tutto quello che vorrai! -
Ti sei bagnata nel sentirle fare quella affermazione!
- Baciami i piedi! – l’eccitazione è talmente forte che non ti sei trattenuta.
Si china ed esegue senza più ribattere.
Quanto ti eccita dopo diverse settimane sentire una bocca che bacia i tuoi piedi!!
- Basta, seguimi verso il divano -
- Si Cristiana… -
- Si un cazzo, in privato sarà si Padrona, chiaro! –
- Si Padrona! –
Ti accomodi sul divano, lei ti segue e si inginocchia nuovamente ai tuoi piedi.
- Sfilami le scarpe e annusale! -
Vedi in lei un attimo di imbarazzo… ma poi
- Si Padrona -
- Adesso baciami i piedi e tutte le dita –
- Si Padrona –
- Annusali perbene e con cura è buono il loro profumo, vero? –
- Si Padrona –
- Massaggiameli –
- bene, vedi che quando vuoi sai essere una brava serva, adesso leccali –
Questa volta neppure un accenno di titubanza, avvicina la bocca alle dita ed inizia a succhiarle, certo non ha l’esperienza di Mario ma per essere la prima volta si impegna molto.
- Brava le dita le hai succhiate bene, lecca la pianta e succhia i talloni serva! -
- Si Padrona –
Senti di averla vinta, finalmente è ridotta a tua serva e schiava.
La sua lingua passa morbida e calda sotto le piante dei tuoi piedi sudate, maneggia con cura le tue divine estremità anche quando si appresta a succhiarti i talloni.
- Brava la mia servetta! Questa volta ho dovuto punirti ma nella mia infinita bontà ti ho riservato un posto d’onore al mio servizio, tutte le mattine verrai in camera mia per infilarmi le scarpe e la sera provvederai a prenderti cura dei miei piedi con massaggi e pediluvi, inoltre, avrai l’onore di smaltarmi le unghie di piedi e mani e dovrai curare le mie scarpe; dimenticavo presentandoti al mio cospetto esigo i piedi vengano baciati: chiaro! -
- Si Padrona – risponde Laura ormai sottomessa.
- Inoltre – prosegui – potrai godere del mio schiavo ..-

Alza timidamente lo sguardo tutta rossa in volto… incredula alle tue parole ed umiliata al tuo cospetto.

- Si cara serva, per i lavori pesanti ho uno schiavo, lecca i miei piedi sudati, le mie calze e le mie scarpe, pensa di recente la sua bocca è diventata anche il mio urinatoio! -
- Adesso va a dormire, domattina ti aspetto, serva –
- Si Padrona, buona notte Padrona -.

La mattina seguente, alle ore 8,00 in punto Laura bussa gentilmente alla porta, tu sei già vestita ma indossi delle ciabattine con tacco che usi da camera le apri.
Entra, richiude la porta, tu sei tornata a sederti sul divano
- buon giorno Padrona, spero tu abbia riposato bene – si inginocchia a ti bacia i piedi
- se posso permettermi, sono deliziose queste ciabattine Padrona –
- Prendi le decoltè nere tacco 4 in camera e tutto l’occorrente per lucidarle, oggi indosserò quelle! –
- Si Padrona –
Provi un immenso piacere vederla seduta sul divano con i tuoi piedi in grembo mentre lucida le tue scarpe.
- Le vuoi indossare senza calze, Padrona? -
- Si senza calze, al più i piedi saranno un po’ più sudati ed odorosi! – fai divertita – ma tu dovrai solo baciarli se non commetterai altri pasticci… -
- Grazie Padrona –
Si inginocchia, ti infila le scarpe e ti bacia nuovamente i piedi.

Adesso siete pronte per affrontare la nuova giornata di lavoro!
Letto 5798 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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