Italian English
Domenica, 28 Dicembre 2008 11:37

Diable:l'anello

Scritto da  anto25
Vota questo articolo
(1 Vota)
Un uomo, che fino a quel momento non era stato notato nemmeno da Valeria,esce dalla macchina,si carica di bagagli e arrivato sulla soglia,scarica a terra le valigie. Poi a quattro zampe si incammina ai piedi della sua Padrona,le bacia la mano,poi le scarpe..
-Il suo umile schiavo è pronto a servirla devotamente in ogni suo desiderio, mia unica Regina.
Valeria sorride a queste parole e guardando la madre..
-Chi è?
Anna scuote la testa, vagamente infastidita..
- Che domande fai?il mio schiavo,non l'hai sentito?
Federica cercava di assecondare la sorellastra Padrona in ogni capriccio,cercando dentro se un modo per uscire da quella situazione... Era una tremenda tortura doverla servire in tutto, doverla guardare sempre dal basso. Essere costretta a dimostrarle la propria gratitudine per ogni minima concessione,come quella di poter mangiare i suoi avanzi... Da terra. .Ancora di più le pesava il fatto che non era più sola in questo "gioco". Che anche suo marito era caduto nelle mani di quella strega. Anche se ogni tanto, pur nella terribile confusione che aveva in mente, provava un po’ di rabbia a pensare che non era riuscito a resistere alla tentazione ed era scivolato ai piedi di Valeria.. Ora però, vedere con quanta sofferenza stava affrontando la cosa suscitava in lei una voglia incredibile di ribellione,immediatamente soppressa dalla evidente impossibilità di agire. Valeria non avrebbe avuto scrupoli a distruggere la sua vita e se fosse fuggita sarebbe stato suo marito a pagarne le conseguenze.
"Vincy" da parte sua, dopo lo stordimento del primo giorno era incapace di accettare la situazione...le sue fantasie erano diventate realtà, ma quello che doveva essere il sogno erotico di ogni aspirante schiavo,era diventato un vero e proprio incubo. E naturalmente si sentiva in colpa anche lui per non aver saputo resistere alla tentazione. Ora non poteva accettare di dover sottostare ad ogni capriccio di una ragazzina, che tra l'altro odiava con tutte le sue forze dalla prima volta che aveva avuto il"dispiacere"di conoscerla. Ora era li,incatenato al letto che una volta era il suo,sulla schiena i segni delle frustate ricevute erano più che evidenti. Ma Vincy aveva deciso a non cedere mai più ai ricatti della cognata. Meglio distruggersi la vita,almeno avrebbe vissuto la sua vergogna da uomo libero…Aveva scoperto la differenza tra fantasia e realtà. Ora era uno schiavo ma non desiderava altro che avere indietro la sua vita.
Valeria,che precedentemente era convinta di avere in suo totale potere il cognatino mostratosi inizialmente tanto arrendevole nei suoi confronti, ora doveva persino temere di scioglierlo per evitare di trovarsi vittima di una aggressione violenta...
-Te l'ho gia detto mamma...si rifiuta di obbedirmi,non fa che sbraitare dalla mattina alla sera...
l'ho frustato,ricattato, sembra che non tenga a cuore nemmeno alla salute della sua cara mogliettina,è impazzito.... Lo diceva Valeria parlando al telefono e poi continuava.. - Federica sa bene che non le conviene disobbedirmi,lei sa di cosa sono capace e teme le mie ripercussioni sul suo ribelle marito,quindi cerca di tenermi buona...perchè non dici nulla?
Dall'altra parte della cornetta la mamma di Valeria ascoltava senza commentare.. -Ci deve essere una soluzione, pensaci durante il viaggio, è il momento che tu venga a trovarci,ma vieni sola per ora,bisogna risolvere questa faccenda..
- Va bene, ora verrò. E vedrai qualcosa che ti sorprenderà.. La sentì ridere e allora la Padrona si rianimò… Così, rivolgendosi a Federica,impegnata nelle faccende di casa,con voce alta.. -Serva! vieni subito qui!
-Eccomi, sono qui,cosa c’è?
Ora che sua madre l’ha confortata Valeria è di nuovo scattante. Si alza dal divano e prende per i capelli la sorellastra costringendola in ginocchio..
-Cosa c’è?è forse cosi che ti ho insegnato a rivolgerti a me?tu sei la mia schiava!non dimenticarlo mai…la tua lurida faccia deve essere sempre il più vicino possibile ai miei piedi sono stata chiara?e dovrai essere umile fino alla nausea quando ti rivolgi a me!Intesi?
Dopo questo discorsetto, lascia la presa si riaccomoda sul divano.
Federica,ancora in ginocchio,impaurita ed umiliata dal rimprovero subito,nonostante la sua rabbia si inchina ulteriormente con la sua testa ai piedi di Valeria..
-Mi perdoni mia unica Padrona,non accadrà mai più,le chiedo umilmente perdono..
Ma Valeria non è ancora soddisfatta
-Tutto qui?pretendo molto di più da un essere inferiore come te…su, su... -puoi fare meglio.

Avvilita Federica continua nella sua supplica
-Ha ragione mia signora,sono un essere insignificante,una nullità in confronto a lei che è una Dea,merito solo di strisciare ai suoi piedi,sono la sua umile leccapiedi,la sua sguattera,sarò ciò che lei vuole che io sia….non merito di servirla..
Valeria sorride..
-Brava….cosi va meglio…ma non fare la furba mia cara sorellina,anche se sei solo una cagna e non meriti di leccare il pavimento sul quale cammino,tu continuerai a servirmi fino alla fine dei tuoi inutili giorni…Ora vai di sopra a preparare la camera per la mamma…poi non dimenticare di salutare come si deve la nuova Padrona quando arriverà…visto che il tuo maritino non è utilizzabile, dovrai pensarci tu a riceverla…voglio che tu ti genufletta di fronte a lei. E ricorda che dal momento in cui entrerà in questa casa sarai sua schiava e non pensare di ricevere benevolenza da parte sua. Ti odia…ti ha sempre odiato e ora finalmente la recita è finita…

Federica con le lacrime agli occhi..
-Si padrona,sarà fatto- br /> E cosi dicendo si allontana per svolgere i propri doveri.<
La giornata trascorre abbastanza tranquillamente e Valeria evita accuratamente di entrare nella camera da letto dove Vincy, è incatenato. La mamma ha detto che ci penserà lei e allora, meglio aspettarla.. …
Quella notte decide di sistemarsi nella camera degli ospiti insieme alla serva, alla quale viene applicato un collare per evitare la tentazione di una visita al maritino.

***

Appena sveglia, Valeria si alza e poggia i piedi sulla serva e lei prontamente le infila le pantofole. Poi ,una volta slegata, va in cucina a preparare la colazione. Dopo pochi minuti viene raggiunta dalla Padroncina che le ordina di riempirle una ciotola d’acqua e una volta accontentata si dirige verso la camera da letto dove si trova Vincy. Posizionatasi di fronte a lui gli pone accanto al viso la ciotola…lo schiavo ribelle infila la testa nel contenitore e beve con foga…

-Vedo che avevi sete…perché non sei sceso a bere? hihihihi…ah è vero!che distratta,sei legato…

Vincy la guarda come se fosse frastornato da qualcosa: ma lei neppure si rende conto del cambiamento che si sta verificando in quell’uomo…
-Cos’è quello sguardo?sembra che nemmeno soffrire la fame e la sete serva a farti ragionare…che cosa devo fare con te Vincy,vuoi davvero continuare cosi? guarda il mio piede Vincy guardalo Cosi dicendo lo pone di fronte a lui..
-Abbandonati al mio piede,lascia che diventi il tuo Dio,supplicami di liberarti per poterlo leccare,baciare e servire…sei nato per questo,coraggio…

Le parole di Valeria sembrano risvegliare l’orgoglio di quell’uomo…Ne accendono l’ira. Pur con una certa fatica, distoglie lo sguardo da quel piede. Sputa…
-Ah è cosi?Bene,hai buttato la tua ultima possibilità di risolvere tranquillamente la questione…avremo la tua sottomissione, Vincy, a costo di rimbecillirti.. tu presto sarai nostro schiavo. E prsto leccherai i miei sputi, te lo giuro….

***

Rimbecillirlo? Avremo? che cosa intendeva dire ? E quella notte, legato al letto lui aveva sognata Anna, la suocera. I suoi piedi grandi e sinuosi. Li infilava un paio di scarpe chiuse. Ma senza indossare le calze, che ripiegava e riponeva nella valigia . E gli sorrideva. Vincy non sapeva più cosa pensare. Perché si era svegliato eccitato…
***

Chissà se aveva capito che Valeria non era sola in questo diabolico piano. Che la madre aveva deciso di assecondare la figlia. Però giurò a se stesso che questa volta lui avrebbe resistito.
***

Di sotto intanto Federica era pronta a ricevere la matrigna…era da tanto che non la vedeva, l’ultima volta era stata al suo matrimonio…aveva sempre avuto un rapporto pessimo con lei,soprattutto dopo la morte del padre,in fondo però pensava che il loro rapporto prima o poi sarebbe migliorato,invece… E poi non le piaceva il modo in cui suo marito la guardava. Poi però Vincenzo era riuscito a portarla lontano. Lontana da quella vita. Senza poter immaginare il legame che era nato,purtroppo,tra lei e la sua sorellastra...

Ecco la macchina,il momento è arrivato….

Di corsa per le scale arriva Valeria,guarda dalla finestra poi corre ad aprire la porta -Mamma…. non ti aspettavo cosi presto…
La madre le sorride…
-Sono partita prestissimo,dopo la telefonata di ieri mi sono preoccupata per te…ma entriamo in casa…loro dove sono?
Anna, la matrigna si guarda intorno. Subito Valeria scorta la madre dentro casa..
-Federica è dentro,lui è di sopra,hai trovato una soluzione?
Federica aspetta impaurita l'ingresso della matrigna,appena la intravede si prostra al suo cospetto,senza nemmeno osare guardarla in viso. Aveva paura di quella donna,aveva paura di lei sin da bambina,anche quando suo padre era li con loro. Anna era una donna non più giovanissima,aveva 45 anni, non bellissima,capelli castani lunghi fino alle spalle, abbastanza alta en formosa. Vedendo la ragazza genuflessa davanti a lei non riesce a trattenere un sorriso maligno...
Non si sofferma su di lei, non le dice nulla, dopo averla guardata si volta verso l'auto parcheggiata fuori e batte le mani...
Un uomo, che fino a quel momento non era stato notato nemmeno da Valeria,esce dalla macchina,si carica di bagagli e arrivato sulla soglia,scarica a terra le valigie. Poi a quattro zampe si incammina ai piedi della sua Padrona,le bacia la mano,poi le scarpe..
-Il suo umile schiavo è pronto a servirla devotamente in ogni suo desiderio, mia unica Regina.
Valeria sorride a queste parole e guardando la madre..
-Chi è?
Anna scuote la testa, vagamente infastidita..
- Che domande fai?il mio schiavo,non l'hai sentito?
-Certo...ma non sapevo che ne avessi un'altro...che fine ha fatto...come lo chiamavi?
-Parli di Ambrogio?
-Hi-hi-hi...si...Ambrogio...hihihi
-l'ho venduto..
-Cosa?venduto?...-esclama sorpresa Valeria...
-Già…mi aveva stancato,mi annoiava e l'ho messo all'asta,l'ha comprato una anziana signora...si divertirà con lui...ahahaha
L'uomo intanto era ancora ai piedi della sua signora. Poteva avere circa 32-33 anni,capelli scuri corti,fisico da palestra, alto. Davvero un bell'uomo...
Concluse le presentazioni,la signora Anna si accomoda sul divano,Federica viene condotta da Valeria ai suoi piedi mentre lo schiavo porta in casa i bagagli.
-Mostagli dove sistemarli… Poi portalo in cantina. Resterà lì fino a quando non ne avremo bisogno..
L’uomo si inchina ubbidiente mentre Anna sussurra qualcosa d’altro all’orecchio di Valeria. La figlia prima la guarda stupita, poi annuisce.
- Oh ma…Sei incredibile, mamma…...
Anna sorride. E’ li solo da pochi minuti e ha già la situazione sotto controllo.
Prontamente la serva si mette in ginocchio continuando a tenere lo sguardo basso...
-Hai paura di me?
L’altra esita.
-No....veramente è da tanto che non ti...scusi!che non la vedo..
Aldilà di ogni parola pronunciata, Federica sembra letteralmente terrorizzata..
-Uhm...non sai come comportarti vero?non avresti mai pensato di doverti trovare in una situazione cosi...guardati...sei in ginocchio di fronte alla persona che più odi...e non hai nemmeno il coraggio di guardarmi negli occhi...
Alzando con la mano il viso e guardandola diritto negli occhi..
-Toglimi le scarpe...è arrivato il momento che aspettavo da anni.. forza...s-c-h-i-a-v-a.
Federica ha un sussulto, si alza in piedi...
-Basta!!! -Io non ti permetterò di distruggere la mia vita...non mi importa nulla dei vostri sporchi ricatti!!!fate quello che volete ma io vi porterò a fondo con me!!!mio marito è ancora in tempo per salvarsi da voi...in fondo quando tutta questa storia verrà a galla capiranno.. e se non lo faranno pazienza,sarà comunque meglio vivere nella vergogna che vivere come schiavi!!!
La sfuriata di Federica non suscita alcuna reazione in Anna che ascolta molto attentamente le sue parole ma in modo molto tranquillo e per nulla turbata…
-Finalmente un pò di carattere...stavo cominciando ad annoiarmi....comunque mia cara tutto ciò non cambierà le cose,anzi questa tua reazione le renderà ancora più interessanti...
E’ interdetta Federica..
-Che vuoi dire?-
-Povera la mia serva...quando scoprirai ciò che ho da dirti capirai quanto la tua vita non ti appartenga più ormai...sarò io a decidere per te da ora in poi.....
-Basta smettila!!!dimmi ciò che hai da dire poi prendi tua figlia e sparite!!!
Ma non è troppo convinta
-Te lo spiego io-interviene alle sue spalle Valeria- col permesso tuo ovviamente mamma
-Fa pure-risponde Anna tranquillamente...
Federica guarda la sorella aspettando che si decida a parlare.
-Da dove comincio? beh...direi dall'inizio:tu certamente sai mia cara che la mente umana è molto complessa...in antichità si credeva che esistesse uno strumento,un anello, capace di confondere le menti. Pare addirittura che sia stato donato dal Diavolo ad Eva,come premio per aver disubbidito alla volontà di Dio...
-Ma che cosa stai dicendo?Il Diavolo,Dio...voi siete matte!con chi credete di parlare...
-Aspetta sorellina -non mi interrompere,ascoltami...
Spaventata e incuriosita Federica si ferma.. - Si pensa che dalle mani della prima donna creata, l'anello abbia vagato per secoli senza che nessuno sapesse il suo autentico valore...solo poche persone ne erano a conoscenza. Attraverso i secoli l'anello è stato nelle mani di Cleopatra che scorgendo il suo potere lo usò per sottomettere prima Giulio Cesare e poi Marco Antonio...ma quando ormai il suo regno stava per cadere nelle mani di Ottaviano Augusto, cercando di risolvere il problema a modo suo, si accorse che il prezioso oggetto non era più dove l'aveva riposto...nella confusione generale un servo lo rubò insieme ad altri gioielli che poi dovette vendette .L'anello sparì, ma la sua fama si prolungò nel tempo. Molti lo cercarono e quando finalmente fu trovato,la donna che ne capì il potere decise di nasconderlo per evitare che cadesse nelle mani sbagliate. Nacque l'ordine dell'anello e l'oggetto fu protetto e tramandato di madre in figlia insieme con una pergamena che spiegava gli innumerevoli motivi per cui l'anello non doveva assolutamente cadere nelle mani sbagliate...
Valeria fa una pausa e guarda sua madre…
- L'anello arrivò cosi a tua zia Sandra,ricordi?la cognata pazza di papà. La sorella di tua madre. Lei non poteva avere figli e decise che alla sua morte l'anello sarebbe passato a tua madre...
Federica perde la pazienza..
-Insomma…che cosa centrate voi con questo anello?
Ora Federica è più confusa che mai.
-Calma…ci sto arrivando…
Valeria è terribilmente tranquilla..
-Ciò che tu ignori è che mia madre era la migliore amica della tua...frequentava spesso casa di tua madre,è stata la sua testimone d nozze. Certo era definita l'amica di Maria,l'amica cicciottella...quella che viveva praticamente all'ombra di Maria! Tua madre aveva tutto,si prese anche nostro padre, si sposò e nascesti tu. Mia madre così restò a covare odio e vendetta fino al giorno in cui trovò per caso la pergamena a casa tua. Una sera in cui le fu chiesto da tua madre di badare a te. Trovò la pergamena e l'anello, capisci?
Valeria fa un’altra pausa. E sorride. Perfida.
Uhm...da quel momento la vita cambiò...quando capì che l'anello funzionava ipnotizzò la zia fino a renderla ancora più pazza, rese schiavo parzialmente nostro padre che si convinse di amare mia madre e non la tua. Tua madre fu ridotta in schiavitù….
Valeria sorride di nuovo. Senza cambiare espressione..
- ..fino a quando in un momento di confusione in cui la poverina si tolse la vita...Dunque ora l'anello è nelle mani di mia madre...
Federica sente l’odio sconvolgerla. Si lancia verso la matrigna…
-Cosa vorresti fare?...Non sai che devi ascoltare la mia voce?.... i miei comandi?...
Le mostra l'anello e la serva arresta la sua corsa, crolla al suolo disperata....
-Che cosa vuoi farci?lasciami andare da mio marito ti prego, lasciaci vivere la tua vita...
-Sei sicura che tuo marito voglia questo? ...Uhm… intanto io voglio che tu ti sottometta a me di tua spontanea volontà...
Federica esita…
- Ah… ricorda che se ti rifiuterai io potrei costringere tuo marito a qualsiasi gesto. Qualsiasi, capito? ricordi tua madre?
Federica capisce. E ricorda il dolore provocatole dalla morte di sua madre. Da quel suicidio. La pioggia nera al cimitero.. - Dunque...dovrai adorarmi come una vera Dea. Coscientemente...
Ha ancora un sussulto..
-Ma perchè mi odi tanto?cosa ti ho fatto io? mi hai tolto gia mia madre…perchè vuoi anche mio marito?
Valeria interviene
- Forse perchè nonostante il suo potere l’anello non è mai ad annullare l'amore che nostro padre aveva per te...e quello sciocco ha preferito morire piuttosto che cedere ai comandi di mia madre...
Le due ridono. In quel momento dentro Federica si inerpica un nuovo sogno. Che suo marito riesca a ribellarsi. Come ha fatto suo padre. E chissà, magari la fortuna potrebbe aiutarlo..
-Adesso che sai come stanno le cose sicuramente capirai che ti conviene cambiare atteggiamento, cara? ...Su, mettiti in ginocchio e toglimi le scarpe...
Seguendo il filo dei suoi pensieri, seguendo quel piccolo sogno, senza più protestare Federica stavolta si piega e sfila entrambe le scarpe alla Matrigna. In quel momento si accorge che i piedi sono senza calze...l’odore intenso la costringe a voltarsi..
Cosa c’è qualcosa ti turba?
Le risatine intorno le fanno sentire il baratro in cui sta precipitando..
- Insomma Federica. Vuoi dirci chi sei tu? Siamo in attesa… Con gli occhi bassi e cercando di non respirare l’odore della sua mortificazione lei.. -Io… Io sono la tua schiava,hai vinto...ti servirò umilmente fino a quando non ti stancherai di me. Servirò te e tua figlia perchè io non sono nulla,sono solo una schiava figlia di schiavi.. Sente lo schiocco delle mani. Si prepara all’ubbidienza più mortificante. Pulire i piedi a quella donna odiata. Sotto gli occhi di quell’altra, altrettanto odiata…Ma..
- Alzati ora, questo posto è già prenotato. Da tempo, non è vero Vincy?
Alle sue spalle vede il marito, in ginocchio.. In adorazione di quei piedi orribili..
-Ma si, si sono proprio io, quella dei tuoi sogni… leccami pure i piedi, idiota: è il tuo destino..- Ora ride con espressione trionfante Anna
E in silenzio la serva domata guarda suo marito prendere tra le mani il piede. E poi cominciare a leccarne pianta. Anna glielo schiaccia sul viso..
-Voglio sentirti parlare, idiota...
Continuando il suo lavoro, Vincy recita la sua sottomissione..
- Sono il tuo schiavo, hai vinto...ti servirò umilmente fino a quando non ti stancherai di me. Servirò te e tua figlia perchè io non sono nulla,sono solo uno schiavo figlio di schiavi.. Federica piange. Silenziosamente. Ora non ha davvero più nulla. Neppure un piccolo sogno da coltivare. Anzi sente di odiare profondamente anche suo marito.
Sai cosa faremo Valeria? Daremo in prestito questo idiota a Cinzia, la nostra pedicurista. Sarà l’attrazione del negozio. L’uomo che lecca i piedi sporchi delle donne prima del pedicure, ti pare?
Ma certo, così si guadagnerà il pane, almeno..
Valeria sputa a terra, davanti al piede di sua madre.
- Lecca quello sputo, Vincy, idiota… Non c’è altro che il silenzio a vegliare su quella scena. E’ un mattino qualsiasi nella città. Ognuno va al suo lavoro. Quello di Vincy è leccare uno sputo dal pavimento. E poi dei piedi puzzolenti.
- Lo so che è odioso sentirselo dire, ma ti ricordi che te l’avevo detto, Vincy?
Risate. Risate. Risate.....
...
Letto 4527 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
Layouts
Colors