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Giovedì, 13 Aprile 2006 17:10

Adagio

Scritto da  Nadine
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Il tempo, mia delicata cosa, non se la prenderà, credimi. Il tempo ti darà altro tempo.

Adagio.

Poggia le tue labbra sul mio alluce.
Adagio.
Poggiale come se fosse l’ultimo movimento della tua vita.
Adagiale adagio,
come si distendono le note su uno spartito di cristallo.

Poi guardami.
Guardami solo un po’.
Come se io fossi un riverbero d’azzurro
che ti bacia gli occhi.
Adagio.

Stringi, tra i tuoi denti perfetti, un pizzico della mia pelle,
affinché io possa sussultare..
…come una goccia d’acqua
che cade sulla roccia ghiacciata…

Per lasciare un segno importante
tra le orme raggelate.
Adagio, stringi con la grazia che ti distingue..
..e non s’estingue.
Adagio.

Trascinati tra i ghirigori della tua saliva, dentro le mie dita
e fammele saltellare, di carnale solletico, una a una..
..dentro la soavità dell’attimo.
Affinché la soavità chieda, a sé stessa,
altri attimi fino a sentirsi d’eterno tempo.

Il tempo, mia delicata cosa,
non se la prenderà, credimi.
Il tempo ti darà altro tempo.
Adagio.

Afferrami il tallone con la mano destra,
senza strafare,
senza dare eccessi ai movimenti.
Soffia la passione su di esso,
affondando il respiro tra pelle e anima.

Come se la mia anima alloggiasse nella tue pelle
e la tua pelle abitasse nella mia anima.
Lasciala andare così…
Lasciala correre piano sopra di me, laggiù.
Adagio.
Letto 4944 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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