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Venerdì, 27 Agosto 2004 14:25

La vacanza straordinaria di andybis

Scritto da  andybis
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Andy è una persona fantastica che ho avuto la fortuna di conoscere. Scrive per noi fin dalla prima ora. Gli abbiamo dedicato una monografia, meritatissima per il suo impegno impagabile. Poi veniamo a sapere che ha fatto una vacanzella "piedosa" con delle amiche... Come fare a non chedergli e pubblicare in esclusiva per Tribune il suo racconto particolareggiato? Grazie Andy...

Sembra passato molto tempo, ma mentre sto scrivendo è passata solo una settimana: eh si non posso dire che non mi abbiano fatto la festa!
Ma andiamo con ordine, forse prima vorrete saper qualcosa di piuù sui miei amici, no? Beh i maschietti vi interessano meno… mmh si d’altronde questa storia riguarda le 4 donzelle e me, per cui passo a presentare loro.
Due di loro, E e G. fanno il mio stesso lavoro, pur in ditte diverse.
Ci conosciamo da circa tre anni e nel frattempo siamo diventati buoni amici.
E. è mia coetanea, è una ragazza molto bella, altezza media, bel fisico, bruna capelli lunghi fino alla spalla. Interessa altro? Ok il suo numero di telefono è... ehmm... il suo numero di scarpe è il 39. Ha un piede magro molto bello e curato, direi che è al pari della bellezza fisica.
G. invece è appena oltre i 40 anni, 40 è anche il suo numero di piede, ha un fisico più, si dice?, robusto, ma ha comunque un bel fisico, assolutamente proporzionato (e non scendo in altri dettagli, diciamo che di norma vedendola, salta all’occhio qualcos’altro a metà tra il viso e..l’ombelico. Suvvia un po’ di intuizione!)
R. invece l’ho conosciuta in quanto amica di E. ed in breve siamo diventati molto amici, reciprocamente in confidenza nei momenti meno felici.
Ha 33 anni, fa l’insegnante, è un po’ meno alta delle altre due, ma ha un fisico snello, atletico. Il suo piede è un 37, molto bello, dolce alle carezze che gli ho dedicato. Con tutte e tre ritengo di avere un bel rapporto di amicizia, G. conosce anche i mie gusti e qualcosa mi dice che nella riuscita della serata ci abbia messo uno zampino, eheh!
La quarta ragazza, C., 38 anni portati splendidamente, è al pari di E. molto bella, in un certo senso le somiglia abbastanza. La conosco meno rispetto alle altre tre, avendola vista piu sporadicamente. E’ l’unica non single del gruppo.
E data tanta beltà come può la mia indole tappetinica non avere il desiderio di prostrarvisi?
Partivo dal vantaggio che già dallo scorso anno era nota la mia capacità massaggiatoria sui piedi femminili, sebbene in tutta la scorsa estate abbia avuto solo un occasione di metterla in pratica sui nudi piedi di E., ma vuoi che 15 giorni non siano forieri di ulteriori occasioni?
Certo che si e fin dal primo giorno e quasi tutti i giorni mi sono alternato ai piedi di ognuna, amorevolmente massaggiati durante il riposo post-prandiale o durante la sera, non meno di mezzora a testa per ognuna.
Ho usato anche delle creme rinfrescanti, accarezzandoli con devozione, soddisfatto del piacere rilassante che riuscivo ad offrirle.
Loro dicono che ho il tocco giusto, ne troppo leggero ne troppo pesante, E. propone addirittura di assumermi al suo servizio: Dio solo sa quanto vorrei!
A stento dinanzi alla bellezza di ogni singolo piede, costantemente rinnovata da pedicure quotidiane, riesco a trattenermi: vorrei baciarli, vorrei, e come no, leccarli, ma non voglio rovinare con uno stupido gesto la mia posizione e chissà, offuscare un’amicizia.
C. per ripagarmi di tanta passione, propone che l’ultima sera tutt’e quattro mi offrano assieme un massaggio e addirittura arriva a proporlo con i piedi, ma io che non amo vivere di illusioni, preferisco assorbire il possibile da ogni momento passato al loro servizio, senza aspettarmi nulla in cambio.
E così giorno dopo giorno, spiaggia dopo spiaggia, massaggio dopo massaggio, arriva l’ultima sera, quella prima della partenza.
Un ottima grigliata di pesce spada, calamari e sogliole, annaffiata da marsala e limoncello per finire…e come d’improvviso compare un materasso!
Io non so che fare, anzi lo so benissimo, sono un po’ in imbarazzo ma mi faccio coraggio: gli altri ragazzi mi mandano occhiate di invidia e compaiono pure delle macchine fotografiche digitali.
Il cuore mi va a mille all’ora, mi stendo sul materasso a pancia in giù, mentre le ragazze vanno a vestirsi da sera, con tanto di tacchi alti.
E’ un onore che non mi sarei aspettato, vestirsi da sera per me! Ne sono quasi commosso. C’e un misto di eccitazione e paura: 8 tacchi un pò lasciano sempre a pensare, o no, non conoscendone le intenzioni.
Quando tornano, compare in mano a C. un unguento oleoso, adatto per massaggi e ognuna di esse, inizia a massaggiarmi con le mani un arto a testa, la schiena e poi, fattomi voltare, anche il resto del corpo, tranne... ehm... il poldino che pare gradire comunque le attenzioni di 4 dee contemporaneamente. Il tutto dura un buon 15 minuti.
Finito il massaggio resto sul materasso e parte da loro l’idea di scattare alcune foto in stile sado maso: siiiii!!!, io dico, è giunto il momento!!
Mentre tre di loro si assentano un attimo, R. improvvisamente mette il suo tacco sul poldino… la serata promette bene!
Arrivano le altre e mi trovo 4 suole che schiacciano il mio corpo: G ed E. sulla parte alta, R e C. sulla parte bassa.
Attimi di paradiso, alcune foto, e passato l’iniziale imbarazzo, cerco di prolungare il tutto, istigandole a salire sopra.
Temendo però di farmi male, nessuna di loro ha il coraggio di salire.
Sembra gia tutto finito ma C., mostrando un’attitudine un po’ sadica, dice che vuole fare delle foto mentre mi frusta. Le viene presa una cintura, ma sempre per la paura di farmi male mi frusta solo per finta, cercando piu la documentazione fotografica che altro.
Mi viene in mente che qualche giorno prima proprio C. mi aveva fatto una battuta, a proposito del massaggio a quattro: aveva detto, scherzando, forse per intimorirmi, che mi avrebbero messo a terra e calpestato con i tacchi… eh si si, sta ragazza secondo me ha del talento inespresso!
Mi rialzo dal materasso, un po a malincuore e faccio ancora delle foto, dopo averle ringraziate ed abbracciate individualmente. Andiamo a visualizzare le prime foto al computer e lì mi faccio ‘audace’, proponendo per completare la serata, un baciapiede ad ognuna di esse. Mi prostro nuovamente a terra e una dopo l’altra eseguo questo gesto, scherzando e slinguando sul dorso di qualche piede.
Mentre sono ancora a terra, dopo aver amorevolmente baciato l’ultimo piede, R., ispirata dalla mia posizione carponi, si mette in groppa e dice che ora vuole una foto in stile pony-riding (anche se non usa queste parole). Anche E. si mette sopra di me mentre sia C. che G. pongono dinanzi a me il piede da baciare…
E’ ancora paradiso, peccato che la foto fatta pur molto bella risulti tagliata, bastava un passo indietro del fotografo e veniva completa…ma forse la stanchezza e i limoncelli iniziano a vincere!
La serata si conclude fra altre risate ancora, uno dei ragazzi dice che dato il pagamento, dal giorno dopo sarebbe diventato lui il massaggiatore di piedi ufficiale, un altro, forse scherzando dopo l’ennesimo limoncello, forse no, dice di essere amante dei piedi da sempre…oddio, sembra quasi che il foot fetish sia contagioso e ancor piu mi dispiace dovermene andare!
Più tardi, saranno state le tre, E. si stende sul divano, io mi avvicino e, come molte altre volte, mi pongo al suo servizio, massaggiandole dolcemente i piedi nudi, mentre lei lentamente scivola nel sonno…e dopo l’ultimo baciapiede me ne vado, stanco e soddisfatto anche io, nell’ultima notte siciliana di questa straordinaria vacanza.
Letto 4829 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2012 12:45
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